“Hai rotto il mio Rolex, ora dammi i soldi”

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Carrara, 31 maggio 2015 – Bella, elegante e bionda da far girare la testa. Si aggira tra Avenza e il lungomare e non è passata inosservata. Ma ha un difetto: è una truffatrice. Ha escogitato un sistema vecchio come il segreto di Pulcinella per alleggerire gli anziani. Li avvicina e poi fa finta di perdere l’equilibro e di sbattere la mano contro il muro. «Guarda cosa hai combinato, mi hai rotto il rolex d’oro, ora devi darmi almeno i soldi per ripararlo altrimenti chiamo la polizia e passerai dei guai»: in due occasioni le «vittime», due persone anziane ci sono cascate e hanno risarcito la truffatrice andando a prelevare i soldi al bancomat. Il primo caso è accaduto l’altro ieri nella zona del Peep di Avenza: la donna dopo la messinscena ha mostrato un replica rolex orologio «patacca» spacciandolo per un costosissimo rolex d’oro. Aveva il vetro evidentemente già rotto ma ciò ha ingannato i due pensionati che si sono fidati dei modi eleganti della donna. «Mi sono spaventato e ho fatto quello che mi diceva lei»: si sarebbe così giustificato il pensionato avenzino che è stato un po’ rimproverato, in maniera bonaria, dai familiari. Polizia e carabinieri sono a caccia della truffatrice che però difficilmente sarà ancora in zona. Del resto si era costruita un personaggio che non poteva passare inosservato. Ma ci sarebbe un aiuto dalle telecamere delle banche che potrebbero dare una svolta alle indagini e consentire agli investigatori di smascherarla. Sembra che sia al Peep che aMarina abbia agito la solita persona e con la medesima tecnica. Dai truffatori dello specchietto ecco ora quelli del rolex. Le raccomandazioni sono quelle di non fidarsi di nessuno e di avvertire subito il 113 o il 112 in caso di richieste di denaro anche per fatti accidentali che lì per lì paiono veritieri. Purtroppo i truffatori studiano mille sistemi per spillare soldi ai malcapitati anziani. Uno di questi, agganciato nei paraggi dell’ufficio postale di Avenza ha mangiato la foglia e ha chiamato le forze dell’ordine quando uno sconosciuto lo ha inseguito in auto per farsi riconoscere un inesistente danno alla carrozzeria. «Mai cedere alle richieste, neppure quando si parla di pochi euro»: così si raccomanda un vecchio investigatore che ne ha viste di tutti i colori nella sua carriera. «Bisogna diffidare delle persone che non si conoscono»: aggiunge. Però non sempre i consigli che polizia e carabinieri ripetono fino all’infinito mettono al riparo dai malviventi. Un ruolo importante lo riveste la famiglia che deve mettere in guardia soprattutto i parenti anziani che sono facile preda dei truffatori.

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